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Lattoneria

Le precipitazioni meteoriche si possono classificare, a seconda della loro intensità, in:

  • Piogge, precipitazioni caratterizzate da cadute di acqua costanti e continue per lunghi periodi.

  • Rovesci, precipitazioni caratterizzate da violenti cadute di acqua di breve durata.

  • Temporali, costituiti da perturbazioni atmosferiche caratterizzate da rovesci a volte accompagnati da grandine.

In tutti questi casi, indipendentemente dal luogo, dalla tipologia di edificio, dalla forma del tetto o dalla destinazione d’uso, fondamentale è realizzare una copertura in grado di assicurare una perfetta tenuta alla pioggia e un rapido smaltimento dell’acqua piovana in tutte le situazioni.

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Informazioni Generali

I componenti del sistema di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche dovranno essere scelti in base alla loro resistenza all’aggressione chimica delle acque piovane e degli inquinanti atmosferici e all’azione meccanica dovuta a neve, grandine, vento, temperatura, ecc.

I dati base per il dimensionamento dei sistemi di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche sono i seguenti:

  1. di natura climatologica (altezza e durata della pioggia)
  2. di natura geometrica (superficie da considerare)

Deve essere previsto anche un impianto di protezione contro i fulmini, secondo quanto descritto nelle normative UNI e CEI.

Qualora siano prevedibili delle gelate che possano ostruire il percorso dell’acqua dovrà essere considerata la possibilità di installare, nei canali di gronda, nelle scossaline e nei pluviali, un sistema di riscaldamento.

I materiali principalmente impiegabili in lattoneria, in funzione delle opere da realizzare sono i seguenti:

  1. Alluminio e sue leghe
  2. Acciaio inossidabile
  3. Acciaio al carbonio
  4. Rame tipo Cu DHP
  5. Zinco-rame-tinanio

Definizioni

Sistemi per l’evacuazione delle acque meteoriche: il complesso dei condotti e dei relativi elementi complementari utilizzati per lo smaltimento delle acque meteoriche da una copertura, all’esterno e all’interno degli edifici, fissi o passanti attraverso la struttura dell’edificio compresi i collettori di scarico al di sotto dell’edificio, fino al punto di raccordo al collettore di scarico interrato adiacente all’edificio.

  • Canale di gronda: profilo sagomato posto esternamente all’edificio e sorretto da staffe metalliche atto a raccogliere le acque meteoriche provenienti dalle falde.
  • Compluvio o conversa: elemento sagomato che assicura la raccolta dell’acqua lungo la linea di conversa.
  • Scossalina: profilo sagomato impiegato per completare le linee di bordo delle coperture e atto a impedire la tracimazione delle acque meteoriche all’esterno della linea laterale di falda.
  • Pluviale: elemento tubolare raccordato a un canale di gronda per convogliare le acque meteoriche dal canale di gronda verso il sistema di drenaggio o verso la fognatura.
  • Spanditoio: elemento avente la funzione di disperdere sui tetti e terrazze l’acqua proveniente da sopralzi.
  • Deviatore: elemento che permette il recupero, anche parziale, dell’acqua piovana per usi particolari, per esempio per irrigazione.
  • Gocciolatoio: elemento inserito sul pluviale immediatamente prima del gomito a rientrare nel muro. impedisce le infiltrazioni dell’acqua che eventualmente scorre esternamente al pluviale.
  • Bocchettone: elemento di raccordo tra il pluviale e il canale di gronda.