TETTO VERDE

Diversamente dall’argilla, dal cemento e dagli altri materiali impiegati in edilizia, che in origine sono inanimati e inerti, privi di energie e linee di forza, un albero nasce come una struttura viva, forte, capace di innalzarsi decine di metri, resistere a vento e intemperie e, insieme alle altre piante, suggerire all’osservatore emozionanti prospettive di colonne, archi e navate. Inoltre, questo materiale così antico e tradizionale, grazie alle sue intrinseche proprietà, rappresenta una delle più efficienti risorse della bioedilizia. Vediamo perché.

PERCHÉ CONVIENE?

Garantisce un forte risparmio energetico

 

Un comune tetto piano può fare registrare temperature fino a 21?C superiori rispetto a quelle di un tetto verde. Quest’ultimo, infatti, riduce in misura significativa le necessità di attivazione degli impianti di condizionamento nel periodo estivo e fornisce un isolamento adeguato durante l’inverno, garantendo un notevole risparmio energetico. L’investimento in un tetto verde viene ammortizzato in 8-21 anni.

Riduce le infiltrazioni

 

Si è portati a pensare che un tetto verde aumenti il rischio d’infiltrazioni. In realtà, avviene l’esatto contrario: i vari strati di materiale, necessari alla sua realizzazione, costituiscono un isolamento, la cui efficacia risulta difficile da raggiungere con i metodi tradizionali. Questo spessore protegge la membrana di impermeabilizzazione del tetto dagli influssi atmosferici e la rende meno esposta agli sbalzi di temperatura, preservandola da un rapido deterioramento e, di conseguenza, da eventuali crepe che favoriscono le infiltrazioni.

Migliora il microclima abitativo

 

La copertura a verde contribuisce significativamente alla riduzione dell’inquinamento urbano: il fogliame, che eleva l’umidità dell’aria e riduce la velocità del vento, riesce a intrappolare le polveri sottili, che vengono sottratte all’atmosfera. Si riducono anche l’inquinamento acustico e quello elettromagnetico. Secondo uno studio dell’Università di Kassel, infatti, una copertura a verde con 15 cm di substrato leggero è in grado di assorbire circa il 94,4% delle emissioni, nel campo di frequenza della rete telefonica mobile cellulare. Inoltre, offre nuovi habitat per la fauna selvatica, ha minore impatto ambientale e regola l’accumulo di acqua piovana restituendone una parte all’atmosfera. Si evitano così il sovraccarico delle reti di scarico e i conseguenti allagamenti.

ULTERIORI VANTAGGI

Ha un effetto termicamente equilibrante

E’ molto efficiente nell’isolamento acustico

Aumenta il valore dell’edificio

Ha un effetto termicamente equilibrante

Protegge dalle intemperie

Contribuisce alla riduzione di co2 nell’ambiente

Contribuisce alla riduzione di co2 nell’ambiente

Su un ampia superficie piana offre la possibilità di realizzare un orto o un giardino.

VERDE ESTENSIVO O VERDE INTENSIVO?

Non esiste solo una tipologia di verde pensile. Dobbiamo distinguere le coperture a verde estensivo da quelle a verde intensivo. Le prime necessitano di una minore manutenzione perché prevedono vegetazione a sviluppo contenuto, con piante basse; sono più leggere, ma possono essere percorse solo per il controllo e la cura. Nel secondo caso, invece, possiamo realizzare dei veri e propri giardini, inserendo anche piante a mezzo busto, vivibili come un qualunque altro ambiente esterno alla casa.

Verde estensivo

 

In questo tipo di copertura, la vegetazione è composta principalmente da sedum, ma aggiungendo qualche pianta aromatica o perenne, si possono realizzare dei bei paesaggi. Il substrato che ne garantisce il mantenimento è composto soprattutto da parti minerali e in minor misura da parti organiche, deve essere in grado di accumulare sostanze nutritive e acqua e di offrire sufficiente spazio alle radici. L’acqua in esubero deve essere convogliata verso gli scarichi. Per questo è necessario progettare con cura le pendenze e l’utilizzo di un elemento di accumulo e drenaggio adatto. Tra l’elemento di accumulo e il substrato viene posato un tessuto che svolge la funzione di filtro per le parti fini, garantendo il drenaggio. Per un inverdimento estensivo con soli sedum si consigliano minimo 8 cm di substrato. Inclusi gli elementi di vegetazione, filtro, accumulo e drenaggio, il peso è di circa 120 kg/m². Per un inverdimento estensivo con sedum e perenni, si consigliano minimo 10 cm di substrato. Inclusi gli elementi di vegetazione, filtro, accumulo e drenaggio, il peso è di circa 150 kg/m².

Verde intensivo

 

Questo sistema viene preferito quando si dispone di un’ampia superficie piana (ad esempio, il tetto di un garage o un terrazzo) e richiede, quasi sempre, l’impianto di irrigazione. Il verde intensivo permette, infatti, di realizzare veri e propri prati pensili, ma anche giardini di vario tipo.
Lo spessore delle stratificazioni è superiore ai 15 cm. I costi sono maggiori di quelli previsti per il verde estensivo e proporzionali alla complessità dell’intervento.

Le caratteristiche tecniche principali di questo sistema, sono:

Spessore tra gli 8 e i 15 cm

Peso compreso tra i 70 e i 250 kg/mq

Manutenzione limitata a 1-2 interventi l’anno

Irrigazione limitata alla fase iniziale

Scelta delle specie utilizzabili limitata

Calpestabili solo per la manutenzione

Le caratteristiche tecniche principali di questo sistema, sono:

Spessore della stratificazione da 20 a 150 cm

peso compreso tra i 20 e i 2000 kg/mq

manutenzione ricorrente

ampia scelta delle specie disponibili

irrigazione artificiale necessaria

fruibili come giardini